Cascina Desderi. Oltre il nome, il sublime del sogno

italiano Jul 29, 2018
 

Testo: Alessandra Chiappero. Video: Andrea Bonventre e Majlend Bramo. Sottotitoli: Laura Torta. 

Conoscono bene la storia d’Italia e dei Savoia e cucinano ricette piemontesi sfiziosissime: Trond Malmer e Roald Noto sono i proprietari di Cascina Desderi a frazione Quarto Asti dove il bel portico e una grande piscina si affacciano su uno scorcio di vigneti che sfumano verso le Alpi marittime.

Il nome Desderi ha il significato di desiderio.

Per la coppia, l’ambizione profonda di cambiare vita e realizzare una grande passione: il vino, l’ospitalità e la buona gastronomia. Norvegesi di nascita, Trond e Roald hanno vissuto sin da giovani e per lungo tempo in Florida.

Appassionati di viaggi, arte e gastronomia dopo la crisi del 2001 hanno iniziato a cercare nuove ispirazioni. Il Portogallo è stata la prima tappa nel Mediterraneo, poi la Spagna.

Lontano da un certo turismo di massa che cerca l’ebbrezza di alcolici a buon mercato, Trond e Roald hanno maturato la consapevolezza del loro approccio estetico e colto rispetto all’universo del vino, proseguendo nella loro ricerca.

Come la maggior parte degli stranieri, pur lavorando nel settore del turismo, i due legavano l’immagine dell’Italia alle solite quattro destinazioni:

“Quando siamo partiti abbiamo iniziato da Roma e poi in treno verso Siena, Firenze, Pisa, Bologna e Genova. Bella l’Italia, certo. Ma ancora non avevamo trovato il ‘nostro luogo’.

Man mano che procedevamo oltre Genova verso il Piemonte l’energia cambiava. Stazione dopo stazione abbiamo iniziato a meravigliarci per il fascino delle colline di una regione a noi sconosciuta.”

Piedmont: where in Tuscany is that?

Scherza Trond. È la domanda che gli hanno fatto gli amici quando lui e Roald hanno raccontato che si sarebbero trasferiti ad Asti per fare in vino.

Non è stato difficile convincerli che il Piemonte è una delle più belle regioni del nord Italia.

Vino ad Arte

Una figura esile su etichette raffinate, nella forma slanciata valorizza le bottiglie del podere Desderi.

Perché ‘Starfish Dancer’ una statua Art Déco e non il disegno del podere o delle vigne?

Il vino è un’esperienza non solo sensoriale, ma artistica e di bellezza eterna.

Come distinguersi dalle etichette classiche dei vini piemontesi?

L’immagine che esprimeva meglio un’idea del sublime ormai matura, era Isadora Duncan, ballerina e icona di charme oltre suo tempo e musa ispiratrice della statua del famoso scultore Art Deco Dimitri Chiparus.

Per Trond e Roald che avevano ‘scovato’ la preziosa statua anni prima a un’asta in California, era l’immagine perfetta.

Il podere Desderi si estende su tre ettari di vigne dove sono coltivati vitigni di Barbera, Freisa, Grignolino e Moscato.

All’anno si producono 21 000 bottiglie di Barbera e altre 4 000 degli altri vitigni. Il 99% è per l’export, soprattutto verso i paesi scandinavi.

Solo per ‘Olivia’s food emporium’ una catena del Nord Europa creata sul modello italiano, si vendono 12 mila bottiglie all’anno.

“Qui in zona ad Asti il vino Desderi inizia ad essere apprezzato, ma non abbiamo fretta di convincere nessuno.

La nostra attività non si limita alla produzione del vino, organizziamo degustazioni in cascina per tour operator scandinavi e, nella bassa stagione, continuiamo a organizzare viaggi alla scoperta dei vini.”

Gli ospiti di Trond e Roald ritornano perché sanno esattamente quello che trovano: accoglienza di una casa di famiglia, arte, bellezza, sapori antichi.

E sì, scherziamo congedandoci da questa simpatica coppia di ‘hospites’ del sublime, verrà di certo un giorno in cui qualche turista straniero, chiedendo qualche informazione sulla Toscana si sentirà rispondere

Toscana? Where in Piedmont is that?

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